BERLUSCONI NON MOLLARE L’editoriale di Alessandro Sallusti

L’ultimo assalto di Di Maio (via Lega) per disfarsi del Cavaliere. Che mollino i grillini, Forza Italia sulla «responsabilità» ha già dato

Ancora poche ore e sapremo le decisioni di Mattarella sul futuro governo che, come noto, nasce senza alcuna possibilità di poter contare su una maggioranza parlamentare.

Ore che Di Maio e, in parte, Salvini trascorrono nell’attesa di un miracolo che permetta loro in extremis di andare a governare. E l’unico miracolo possibile è il famoso «passo di lato» che Berlusconi dovrebbe fare per liberare la Lega dal vincolo pre-elettorale sulla indissolubilità della coalizione di centrodestra, visto che Forza Italia non è gradita ai Cinquestelle. Tutti gli occhi sono puntati su Arcore dove vengono recapitate minacce («se non parte un governo politico sarà colpa vostra») e appelli al «senso di responsabilità nell’interesse del Paese».

Premesso che Silvio Berlusconi è sicuramente il gestore dei voti di Forza Italia e ha la piena fiducia dei suoi elettori su come utilizzarli, ci permettiamo di segnalare una anomalia logica. Perché il rifiuto di Forza Italia di liberare la Lega dal patto di coalizione sarebbe da «irresponsabili» mentre quello dei Cinquestelle di governare anche con Forza Italia dovrebbe essere considerato «legittimo»?

A Forza Italia si possono fare tante accuse, non certo quella di essere un sabotatore della democrazia. Per «senso di responsabilità», nel 2011, il governo Berlusconi si fece da parte pur non essendo sfiduciato e, invece che fare il matto, il Cavaliere, purtroppo diciamo noi, diede il suo via libera allo sciagurato governo Monti, quello che doveva salvare il Paese.

Pagò dazio nelle urne alle elezioni successive, ma per «senso di responsabilità» accettò prima di concedere il bis al presidente Giorgio Napolitano dopo l’agguato della sinistra a Prodi, poi di appoggiare il governo di Enrico Letta, cavando le castagne dal fuoco sia al presidente-nemico che al Pd, cose che non hanno certo scatenato l’applauso degli elettori. E ancora: la non sfiducia a un Letta in difficoltà e il Nazareno con Renzi per provare ad aprire una stagione di riforme vere per «senso di responsabilità». Tutto questo mentre la Lega di Salvini se ne stava all’opposizione a urlare «tutti ladri e incapaci», mettendo così fieno elettorale in cascina. E allora mi chiedo: non è che la politica considera Forza Italia la squadra materasso del campionato, utile nei momenti di difficoltà del Paese, impresentabile quando il vento gira a suo favore? Lezioni di «responsabilità» da quell’irresponsabile di Di Maio proprio non le accettiamo.

Se Forza Italia come dicono – avesse guardato solo ai suoi interessi, ora la storia sarebbe ben diversa e forse Di Maio starebbe ancora distribuendo caffè allo stadio.

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